Riconoscimento e Validazione delle Competenze
Il servizio di Riconoscimento e Validazione delle Competenze offerto dal CSSC – Centro Sperimentale per lo Sviluppo delle Competenze Agrifood-Lab – ha l’obiettivo di valorizzare le competenze acquisite in contesti non formali o informali, rendendole riconoscibili e spendibili nel mercato del lavoro.
Il processo consente a lavoratori con esperienza, ma privi di certificazioni, di ottenere un attestato che ne riconosca formalmente le competenze e che può essere utilizzato:
per accedere a percorsi formativi qualificati
per avanzare nel proprio percorso professionale
per migliorare la propria occupabilità in ambito nazionale ed europeo.
A chi è rivolto
Il servizio si rivolge a persone che:
- hanno maturato esperienza lavorativa senza un titolo formale (es. collaboratori agricoli, operatori stagionali, lavoratori autonomi);
- hanno acquisito competenze attraverso attività svolte in contesti familiari, associativi o di volontariato;
- desiderano certificare competenze per accedere a qualificazioni professionali riconosciute;
- intendono migliorare il proprio curriculum in ottica di inserimento o reinserimento lavorativo.
Il processo di validazione
Il percorso di riconoscimento si articola in più fasi:
- Accoglienza e orientamento individuale
Valutazione del profilo e analisi delle esperienze maturate. - Raccolta delle evidenze documentali e testimonianze
Il candidato presenta prove delle competenze acquisite (esperienze lavorative, attività svolte, mansioni). - Valutazione tecnica delle competenze
Confronto con standard professionali previsti dal Repertorio Regionale delle Qualificazioni.
Esito e certificazione
Rilascio di un attestato di validazione che descrive le competenze riconosciute.
Le attività svolte per la validazione delle competenze del Bird Controller
Questa sperimentazione rappresenta un modello replicabile per molte altre professioni, dimostrando come il CSSC Agrifood Lab possa diventare un punto di riferimento per la valorizzazione delle competenze in ambito agroalimentare e ambientale.
SIV per i detenuti degli istituti di Arienzo e Scampia
Tra le sperimentazioni di maggiore rilevanza sociale, AGRIFOOD LAB sta realizzando il Servizio di Individuazione e Validazione in sinergia con un percorso formativo per Operatore agricolo destinato ai detenuti degli istituti penitenziari di Arienzo e della casa penale di Scampia.
Questa iniziativa rappresenta un’esperienza pilota di particolare significato: attraverso la messa in trasparenza delle competenze acquisite durante il percorso detentivo, si offre ai partecipanti uno strumento concreto di reinserimento sociale e lavorativo. Il Documento di Validazione che sarà rilasciato consentirà ai beneficiari di accedere agli esami regionali per la qualificazione di Operatore agricolo, valorizzando un percorso di crescita personale e professionale che può costituire un punto di svolta nel loro progetto di vita.
Messa in trasparenza e validazione delle competenze nei percorsi formativi del progetto P.IA
AGRIFOODLAB ha avviato un’ulteriore sperimentazione del SIV nell’ambito del progetto P.IA. Il progetto prevede percorsi formativi nel settore agroalimentare rivolti a circa 50 cittadini extracomunitari regolarmente presenti sul territorio regionale, con l’obiettivo di favorirne l’inclusione socio-lavorativa attraverso la qualificazione professionale nei seguenti profili:
✅Operatore della produzione artigianale di prodotti di panetteria
✅ Operatore alla trasformazione di frutta e ortaggi
✅Addetto alle lavorazioni lattiero-casearie
I partecipanti ammessi ai percorsi formativi saranno coinvolti in un’attività preliminare di messa in trasparenza delle competenze, finalizzata all’individuazione e alla valorizzazione degli apprendimenti formali, non formali e informali pregressi, inclusi quelli acquisiti nel Paese d’origine.
Tale attività persegue una triplice finalità:
Pmogeneizzare i contenuti formativi di dettaglio in base ai livelli di partenza rilevati;
Personalizzare la formazione in funzione dei bisogni specifici di ciascun beneficiario;
Valorizzare le competenze già acquisite, evidenziando le possibili sinergie attivabili attraverso processi di apprendimento nell’ambito del percorso formativo.
La validazione delle competenze risulta particolarmente significativa per la popolazione migrante, in quanto consente di rendere visibili e spendibili nel mercato del lavoro italiano competenze e abilità acquisite in contesti differenti, contribuendo a contrastare l’inattività e il rischio di marginalizzazione sociale.